DTCoin e Ushare: la criptovaluta dalla firma italiana ed il valore dato all’esperienza social

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Se state scoprendo per la prima volta il DTCoin, oppure siete già a conoscenza di questo Token e state cercando maggiori informazioni sul DTCoin questo articolo fa proprio al caso vostro! Al suo interno troverete utili informazioni sul DTCoin e sulle sue caratteristiche, che vi aiuteranno a valutare se vale la pena provare questo Token Digitale.

Dal 2009 si inizia a parlare di Bitcoin, inaugurando il mondo delle criptovalute e sistemi di pagamento online alternativi. Il valore di queste criptovalute varia in base al principio della “domanda-offerta”, rappresentando una moneta virtuale scambiata tramite canali appositi, scavalcando i metodi di pagamento più tradizionali come bonifici bancari e trasferimenti di denaro su PayPal.

Nel 2018 nasce dal fondatore Daniele Marinelli DTCoin, un Token Digitale con un valore inizialmente basato su un sottostante di diamanti certificati, poi basato sui Big Data: il suo valore si appoggia infatti oggi su richieste, offerte e traffico di dati generali e raccolti. Continuate leggere l’articolo per conoscere le particolarità di questo Token Digitale!

DTCoin: cos’è e dove si può spendere questo token digitale?

Per stessa definizione dell’imprenditore che ha dato vita al progetto, il DTCoin è la punta dell’iceberg di un ecosistema vero e proprio, chiamato da Daniele Marinelli DTCircle, un organismo economico che ha lo scopo di rivoluzionare l’economia digitale. A differenza delle criptovalute tradizionali, questo Token non può mai perdere di valore, ma solo aumentare, in quanto quotato nel Forced Market Cap, un nuovo sistema di mercato che si poggia su un algoritmo perfezionato e testato dal 2013 e reso pubblico nel 2017. Questo sistema permette la sola crescita della valuta lì inserita, quindi finché ci saranno acquirenti non si potrà subire perdita di valore.

Questo token digitale può essere speso sia online che nei negozi fisici. Esatto, attraverso l’app Ubuyup è possibile, nei negozi convenzionati, spendere i propri token digitali senza doverli rivendere per convertirli in denaro tradizionale.

Nell’app, scaricabile dal in Apple store o Google play, sarà già fornita la lista divisa per città dei negozi convenzionati. Una volta lì, il pagamento sarà immediato: il negoziante selezionerà l’importo sulla sua app e al cliente non resterà che scannerizzare il QR Code con il proprio smartphone per procedere al pagamento.

Un’altra caratteristica importante quando si parla del progetto di Daniele Marinelli DTCoin è la sua velocità di transazione: impiega meno di un secondo per essere trasferito da un utente all’altro, ed è importante notificare che non ci sono limiti fisici di invio, il DTCoin può essere inviato in tutto il mondo senza commissioni maggiorate.

Ma è una transizione sicura? Assolutamente sì: tutti i portafogli e i loro relativi movimenti sono crittografati con algoritmo hash a 90 caratteri alfanumerici, rendendo praticamente impossibile un eventuale tentativo di hackeraggio.

L’ecosistema DTCircle: la tecnologia Blockchain e le diverse aree di questa piattaforma

Abbiamo parlato dell’ecosistema nel quale è nato DTCoin, il DTCircle. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta. Immaginate di poter aver accesso a servizi speciali, corsi di formazione esclusivi, piattaforme apposite e di poter addirittura monetizzare concretamente I dati che rilasciate ogni volta che usate social media o altre applicazioni. Ecco, DTCircle vi permette di fare questo, e altro ancora! Oltre a questo, è ovviamente possibile fare acquisti, in negozi sia fisici che digitali, interagire con gli altri utenti, addirittura aprire un conto corrente nel quale depositare i DTCoin.

Questo ecosistema è basato su Blockchain, una tecnologia composta di “nodi” decentralizzati che contribuiscono al suo funzionamento e alle attività di gestione del flusso di dati. Le sue caratteristiche principali sono: una gestione dei dati decentralizzata e distribuita; le operazioni superveloci; il supporto del CryptoID e un basso consumo energetico. Grazie al suo basarsi su Blockchain, la creazione di Daniele Marinelli DTCircle è creata per ottenere il massimo dai Big Data, ovvero dati creati da ogni membro del cerchio.

Come vengono sfruttati questi Big Data? I Big Data vengono prodotti quotidianamente da ognuno di noi, dando credenziali per accedere ad un sito web o creando account, che siano per un semplice social network o che siano per creare un conto in banca.

Anche i membri del DTCircle ovviamente creano Big Data, con la differenza che loro hanno la possibilità di monetizzare le loro ricerche e le loro iscrizioni ai siti, mentre le altre persone li danno via gratuitamente.

Vediamo effettivamente cosa è possibile fare nel DTCircle. La piattaforma è divisa in diverse aree, ognuna ad utilizzo esclusivo dell’utente:

  • DTLife: Il social network del DTCircle. Qua gli utenti possono condividere e confrontare le proprie esperienze, interfacciandosi con altri che usufruiscono del servizio. Ad ogni condivisione ed interazione corrisponde un valore economico in DTCoin; ( https://dtlife.tech/ )
  • DTShop Ltd: Qua venditori e compratori si incontrano, dando vita ad un vero e proprio shop dove effettuare acquisti con i DTCoin qui si trova l’app Ubuyup;

Ma non c’è solo questo, ci sono ovviamente le utilities legate al DT Coin:

  • DTWallet: Portafogli online che permette la sua gestione da pc e tramite applicazioni certificate Windows e Android;  (https://dtwallet.io/ )
  • Ubuyup: Applicazione per poter gestire la valuta comodamente dallo smartphone e che permette di effettuare pagamenti rapidi utilizzando il DTCoin;
  • DTCash: Una moneta digitale decentralizzata caratterizzata dal POS (proof-of-stake) o dal POJ (proof-of-job); (https://dtcash.tech )
  • Dpos: Un wallet di deposito DTCoin legato al sistema di distribuzione;
  • DT Card: Una carta Visa o Mastercard con la quale gli utenti possono spendere liberamente i loro DT Coin;
  • DTS Circle Bank: possibilità di aprire Iban e effettuare operazioni tramite la società fintech dedicata

Con questo terminiamo la nostra infarinatura sui DTCoin e nella parte successiva dell’articolo approfondiremo invece l’argomento degli Utility Token, tracciando una linea di demarcazione per distinguerli dalle criptovalute 

I Token in generale: cosa sono e cosa rappresentano digitalmente?

Partiamo con ordine, cosa sono i token? I token sono “gettoni” emessi da un soggetto privato o da un’azienda, rispettando degli standard ben precisi, regolati nell’80% dei casi dal famoso Ethereum Request for Comments, più noto come ERC-20, che permette di creare i token grazie agli smart contracts che girano all’interno della propria blockchain.

I token rappresentano digitalmente un valore associato a un bene, a un servizio o a un diritto e sono accomunati da una serie di proprietà che ne elencano i vantaggi:

  • Liquidità: possono facilmente essere trasformati in valuta corrente o criptovaluta;
  • Frazionabilità: il valore può essere suddiviso anche in unità molto piccole;
  • Scambiabilità: ovvero la possibilità di compravendita con conseguente passaggio di proprietà;
  • Immutabile prova di proprietà.

Cosa c’entra esattamente la blockchain? La blockchain serve innanzitutto a garantire la sicurezza degli scambi di token senza bisogno di intermediari. Serve inoltre, come abbiamo visto in precedenza, a creare nuovi token seguendo delle regole date dal sistema utilizzato.

La blockchain protegge trasparenza e tracciabilità nelle operazioni, chiunque può vedere come è stato creato un certo token e quali sono le sue caratteristiche, oltre a verificare che sia stato creato correttamente.

Una delle domande che viene spontaneo farsi è: ma quindi i token sono delle criptovalute? La risposta è no. Nonostante entrambi nascano e vengano scambiati in ambiente blockchain, le criptovalute funzionano con la propria blockchain indipendente e possono essere ricavate attraverso l’elaborazione dei dati del computer.

I token invece sono generati su una blockchain esistente e non possono essere ricavati dall’elaborazione dei dati del computer.

Questi ultimi sono anche molto più versatili, poiché potenzialmente possono essere creati per rappresentare una grande varietà di attività e risorse.

Abbiamo visto che i token sono molto versatili, ma come riconoscerli? Canonicamente vengono divisi in tre sottogruppi basati sulle loro proprietà e i loro usi:

  • Security Token: sono token crittografici molto simili agli altri token noti, ma più legati alla sicurezza tradizionale e alle sue caratteristiche;
  • Utility Token: si tratta di token di applicazione o token utente, consentono il futuro accesso a prodotti o servizi di un’azienda, questi non vengono creati per essere utilizzati come investimento;
  • Equity Token: si tratta di token molto legati ai token di sicurezza e che funzionano come un assetto azionario tradizionale, rappresentando una proprietà o un bene di una società e il cui valore dipende dal successo o il fallimento della proprietà.

Focus sugli Utility token: cosa fanno e come possono contribuire a sostenere un’azienda?

Ora che abbiamo visto cosa sono in generale i token, parliamo degli Utility Token. Come detto poco fa, gli utility token consentono il futuro accesso a prodotti o servizi di un’azienda, ma cosa fanno nello specifico? Prima di tutto è giusto specificare che quando si parla di azienda non si parla di realtà già avviate e costruite, ma anche di startup o di gruppi di sviluppo di progetti. I token che vengono utilizzati su queste aziende possono essere sia capitalizzati che usati come finanziamento in caso di progetti ancora aperti o in procinto di nascere. Praticamente potremmo paragonarli a un biglietto per la partecipazione a vendite all’ingrosso per raccogliere capitali su un progetto, così da garantirsi il futuro accesso a prodotti e servizi dell’azienda su cui stiamo puntando.

Come funziona e come posso sostenere un’azienda tramite Utility Token? Tutto inizia quando lo sviluppatore del progetto decide di chiamare un Initial Coin Offering (ICO), con la quale annuncia l’emissione di un numero finito di token. Questi token sono gli utility token che avranno un determinato valore per la società e hanno lo scopo, acquistandoli, di raggiungere un importo specifico stimato per la realizzazione del progetto. Generalmente il valore di questi token è statico, ma ci sono casi in cui può variare in dipendenza della domanda. L’acquisto degli utility token può essere effettuato sia tramite criptovalute che tramite metodi tradizionali di pagamento, questi verranno direttamente trasferiti ad un indirizzo indicato dall’acquirente, che in futuro potrà utilizzarli per accedere ai servizi offerti dal progetto in sviluppo. Normalmente, se il progetto finisce con successo, questo genera profitto per l’acquirente in quanto generalmente il prezzo di acquisto degli utility token è inferiore al prezzo finale che poi i token acquisiscono.

Sfruttare i token nella community DTCircle

Un esempio di come i token vengono utilizzati può essere dato dalla community DTCircle, dove i token sono visti come “mattoncini” che insieme costruiscono l’intera infrastruttura e che sono legati a tutte le applicazioni utili per l’acquisizione dei dati.

Il valore del token è legato all’espansione dell’infrastruttura, quindi più tecnologie, applicazioni e servizi che permettano la raccolta dei dati saranno introdotti, più crescerà la struttura, più si alzerà il valore dei token. I token DTCircle furono lanciati in prevendita ad 1 euro e a marzo 2021 il loro valore è arrivato a 8 euro e 50 centesimi.

Ushare: la prima community al mondo che valorizza l’esperienza social

In questa parte dell’articolo parleremo invece di Ushare, la community di utenti che ha scelto di far parte dell’ecosistema DTCircle e che condividendo dati al suo interno contribuisce alla crescita dell’ecosistema stesso. Se vuoi saperne di più e capire come entrare a far parte di questa community, questo articolo è quello che fa per te!

Andiamo per ordine, cosa è Ushare? Come puoi vedere anche nei seguenti approfondimenti: Ushare token e Ushare recensioni, Ushare è la prima community al mondo nata per valorizzare l’esperienza social che ognuno di noi fa quotidianamente, tramite il Social Profit Marketing, un programma creato da Ushare che permette agli utenti di entrare a far parte della community e iniziare a guadagnare da subito.

Il modello di business di Ushare si basa su tre capisaldi del mercato online di oggi e di domani, ovvero intelligenza artificiale, blockchain e big data. I membri della community hanno accesso a seminari, workshop e formazione esclusiva data da esperti e membri anziani, non solo dai canali tradizionali, come Facebook e Twitter, ma anche tramite il confronto sul gruppo Telegram ufficiale e ai meeting organizzati per aiutare veterani, nuovi e curiosi. 

Iniziare è semplice: basta registrarsi ed iscriversi ad un workshop, completamente gratuito, presente sul sito ufficiale Ushare e presentato sul canale Telegram. Si crea così il primo sistema di Social Profit Marketing, che permette di creare la propria indipendenza economica senza però rinunciare al proprio tempo libero e soprattutto senza nessun investimento iniziale.

Si diventa così uno sharer, ovvero una persona che guadagna condividendo la propria esperienza social muovendosi all’interno della community e portando avanti il proprio network marketing.

Un modo quindi di guadagnare dedicando all’attività il tempo che si vuole e dando la possibilità di mettersi in gioco ed inserirsi in un ambiente nuovo, giovane e in continua evoluzione.

Si tratta di strategie di vendita mirate e precise, regolate in Italia dalla legge 173/2005 e basate sul contatto diretto e la condivisione continua, attraverso gruppi, formazione e una community sempre più grande e prolifica. Ricordiamo che il sistema della vendita diretta viene tutt’oggi scelto da brand di fama mondiale e che in Italia esistono associazioni che accettano come associati solo le aziende che dimostrano di aderire al codice di condotta delle associazioni stesse (nate soprattutto per tutelare I diritti dei consumatori e della rete di vendita). In data primo agosto, dopo 6 mesi di due diligence relativa alle pratiche effettuate, Avedisco ha accettato Ushare tra i propri soci effettivi.

Una parte importante di Ushare sono gli Utalk, ovvero dirette social trasmesse per i membri in cui è possibile confrontarsi con esperti su temi di attualità, nuove tecnologie, aggiornamenti sulle leggi legate al settore, ma anche per condividere le proprie esperienze e le proprie storie. Il tutto si muove attorno all’universo DTCircle, ecosistema creato dall’imprenditore romano Daniele Marinelli, che permette agli iscritti di riappropriarsi del valore e della proprietà dei loro dati distribuiti online. Per Daniele Marinelli Ushare, dunque, ha rappresentato un sistema ideale per far conoscere al mondo le sue tecnologie e i suoi progetti.

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